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Video con le opere d’arte

Una visita al Convento e alla Chiesa

Sull’ardimentoso mare di facebook, dove succede il di tutto e il di più, a volte vengono fuori gruppi di persone che voglio condividere antichi ricordi, storie e storielle, alla ricerca dell’origine comune: vie e strade riprendono vita, personaggi, la varia umanità di questo mondo disperso si ritrova. Il “ma ti ricordi di…” dà la stura a un mondo condiviso che non è solo chiacchiere, ma diventa base per ritrovare unità di intenti e di pensiero. Quello che poi si chiama identità, e che fa angolo con l’amicizia, l’antipatia, la discussione e il racconto.

A Santa Maria a Ripa (indispensabile tenere insieme questi vocaboli legati dalla preposizione “a”) è stato facile ritrovare questo percorso comune: l’unità della frazione è fortissima, e in poche vie e piazze si concentrano i ricordi, come in un libro aperto che si sfoglia.

Franco Arrighi, ha cominciato lui, creando il gruppo su facebook, che ha nome appunto “Santa Maria a Ripa”; e Paolo Fanciullacci, Piero Meacci, Piero Bartalucci, insieme a tanti altri, si sono aggiunti, animando da pari loro questo gruppo di irriducibili. Ed ecco le foto di scuola, le antiche brigate di amici intorno a un tavolo d’osteria, le foto della Casa del Popolo…

E’ rinata, come per incanto, la voglia di stare insieme e riscoprire le proprie origini.

Per questa ragione si organizza, in collaborazione con il Consiglio Parrocchiale (con l’indispensabile contributo di Alberto Michelucci), per il giorno 24 Gennaio 2015 alle ore 9,30 (ritrovo lì davanti alla chiesa) una visita guidata al complesso monumentale del Convento e della Chiesa.

A Santa Maria a Ripa ci son tre edifici pieni di storia: il Convento, la villa-fattoria di Empoli Vecchio e Casa Zeffi. Cominceremo con il Convento, e la splendida chiesa, di recente restaurata, dove è stata riportata dopo anni di esilio la tavola di Jacopo Chimenti detto l’Empoli (anche se a dire il vero era nato a Firenze), nell’oratorio della Concezione.

Sarà l’occasione, ad oggi, più unica che rara, per riascoltare antiche storie di persone, che qui han passato la loro infanzia, e dare un’occhiata a quanto di straordinario c’è in quella chiesa, regalata nel 1483 dagli Adimari ai Frati Minori Osservanti di san Francesco, che qui eressero il loro convento e dettero le fondamenta alle loro speranze.

E le opere d’arte?

Si tratta di una galleria di opere che nel corso degli anni le famiglie facoltose, che qui ebbero le loro terre, fecero dipingere e scolpire agli artisti per lo più di scuola fiorentina, per abbellire le cappelle della chiesa. Ed ecco il Sogliani, il Botticini, il Vannini, le due botteghe dei Della Robbia e dei Buglioni, insieme ad altri, dei quali si è smarrito il nome. Ed ecco l’Empoli, al secolo Jacopo “Chimenti” da Empoli, da poco ritornato a casa.

Sarà l’occasione, per chi vorrà partecipare, per conoscere e riconoscere ambienti antichi e dimenticati, opere d’arte delle quali si parla troppo poco, per non dire per nulla, e magari contribuire con testimonianze proprie a ritrovare tutti insieme Santa Maria a Ripa, una parte importante di Empoli,  poco conosciuta da tutti gli altri empolesi.

A me è stato affidato il racconto delle opere d’arte presenti in Chiesa, molte delle quali recentemente, e per fortuna nostra e loro, restaurate.

Nel corso della visita guida Marcantonio Perugino documenterà con le sue foto i momenti più interessanti dell’incontro e Alena Fialová curerà le riprese con la telecamera. Così, per chi non può partecipare, rimarrà un bel ricordo sempre visionabile e scaricabile da questo sito.

Paolo Pianigiani


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