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Archivio Emilio Scanavino

 

presenta

 

A MILANO. EMILIO SCANAVINO

 

Opere e documenti degli anni ’50

 

Una mostra di documentati originali e una selezione di opere legate

al primo decennio milanese dell’artista

 

venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo 2024

 

apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle 18.00

 

dal 4 marzo al 1 aprile 2024

 

Giorni e orari di apertura:

 

1 marzo – 3 marzo | h. 10 – 18

 

visita su appuntamento scrivendo a: info@archivioscanavino.it

 

 

Archivio Scanavino Piazza Aspromonte 17, Milano

 

www.archivioscanavino.it

 

 

 

L’Archivio Scanavino torna ad accogliere il pubblico nei suoi spazi con la mostra A Milano.

 

Emilio Scanavino. Opere e documenti degli anni ’50

dedicata al primo decennio milanese dell’artista.

 

L’apertura della mostra sarà in occasione di Milano MuseoCity, con tre giorni di apertura straordinaria, venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 marzo, dalle 10.00 alle 18.00.

 

La mostra resterà visibile, inoltre, dal 4 marzo al 1 aprile 2024 con ingresso su prenotazione (scrivendo a info@archivioscanavino.it).

Nell’ambito del progetto speciale di Museo City 2024 “Musei in Galleria” Dep Art Gallery ospiterà due opere di Emilio Scanavino: Pane, 1976, ceramica smaltata a secondo fuoco e Il cavalletto, 1980, olio su tela. L’esposizione vuole mettere in luce la collaborazione storica tra L’Archivio Emilio Scanavino e Dep Art Gallery, dimostrando sempre il vivo interesse verso l’opera e la grande eredità artistica di Emilio Scanavino.

A Milano. Emilio Scanavino. Opere e documenti degli anni ‘50 propone in mostra materiale documentativo originale che racconta l’attività dell’Artista a Milano dai primi anni ‘50 e una selezione di disegni e ceramiche di quel periodo, oltre all’esposizione del grande dipinto Come fuoco nella cenere del 1960.

 

Mostra a cura dell’Archivio Emilio Scanavino | Exhibition Display a cura di Mariano Pichler.

 

 

 

Emilio Scanavino arriva da Genova a Milano alla fine degli anni ’40.

La città lo accoglie offrendogli grandi opportunità di incontro, confronto e crescita con la scena artistica milanese, tanto da trasferirsi definitivamente a metà degli anni ’50.

Resterà poi sempre a Milano fino alla fine della sua carriera.

 

 

Il suo lavoro colpisce figure importanti come Carlo Cardazzo, Adriano Totti, Guido Le Noci, Peppino Palazzoli da cui nascono le partecipazioni ad importanti mostre personali e collettive, oltre alle partecipazioni al I Premio Borletti, al Premio Graziano, al X Premio Lissone e alla X e XI Triennale di Milano.

 

 

Emilio Scanavino (Genova 28.02.1922 – Milano 28.11.1986)

 

Scanavino arriva a Milano nel 1946.

Prende uno studio in Brera ed inizia a far parte dell’entourage del Bar Jamaica insieme a Fontana, Dova, Crippa, Dangelo, Manzoni, Dadamaino e tanti altri. Dopo la prima personale del 1948 alla Galleria Isola di Genova e nel 1951 a Londra alla Apollinaire Gallery, l’esperienza milanese inizia con la partecipazione al I Premio Borletti.

  • Nel 1952 alla Galleria del Naviglio e alla Galleria del Cavallino, si tiene la II edizione del Premio Graziano ed è la prima volta che Scanavino espone in una delle gallerie di Carlo Cardazzo.
  • Nel 1953 espone le sue opere presso la Galleria del Cavallino, a Venezia, in una mostra personale e dopo un anno alla Galleria Totti di Milano, con in catalogo un testo di Tullio d’Albisola.
  • Il 1955 è l’anno della prima mostra a lui dedicata alla Galleria del Naviglio di Milano.
  • Partecipa alla X Triennale di Milano, ricevendo dalla giuria la Medaglia d’argento per la ceramica.
  • Nel 1955 alla Galleria del Naviglio viene allestita la prima mostra personale di Scanavino presentata dai testi di Giampiero Giani, Roland Giguère ed Édouard Jaguer.
  • Nel 1956 partecipa a Milano all’esposizione Pittori d’oggi presso la Galleria Apollinaire di Guido Le Noci e alla collettiva Spazialismo, alla Galleria del Naviglio.

Alla fine degli anni ’50 conclude i primi contratti con Carlo Cardazzo e Peppino Palazzoli della Galleria Blu di Milano. Enrico Crispolti, allora giovane critico, inizia a frequentare il suo studio milanese situato in via Tamburini.

La Galleria del Naviglio nel 1957 organizza l’esposizione collettiva Artisti spaziali: Capogrossi, Crippa, Fontana, Scanavino. Riceve il X Premio Lissone Internazionale per la Pittura, a cui segue una nuova partecipazione alla XI Triennale di Milano.

Nel 1958 Carlo Cardazzo, con cui ha ormai un rapporto esclusivo, presenta alla Galleria del Naviglio di Milano la mostra Incontro America – Italia, con Kline, Rothko, Neuman, Norman Bluhm, Sam Francis e gli italiani Capogrossi, Fontana, Crippa e Scanavino.

Nel 1959 tiene diverse mostre personali alla Galleria del Naviglio a Milano e nel 1960 Pierre Restany, lo include nella sua pubblicazione Lyrisme et Abstraction edito dalla Galleria Apollinaire di Milano.

 


 

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