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Collezione Peggy Guggenheim

Venezia

 

Presenta: 

Nuove riflessioni sulla ceramica di Lucio Fontana

 

Il programma

 

Martedì 4 febbraio alle 17 negli spazi del Teatrino di Palazzo Grassi la Collezione Peggy Guggenheim presenta Nuove riflessioni sulla ceramica di Lucio Fontana, incontro dedicato a uno degli aspetti meno noti, ma oggi più discussi, del lavoro di Lucio Fontana: la ceramica.

L’iniziativa nasce in occasione della mostra Mani-Fattura: le ceramiche di Lucio Fontana, alla Collezione Peggy Guggenheim fino al 2 marzo 2026, prima esposizione in ambito museale ad aver riportato al centro dell’attenzione un capitolo meno noto ma decisivo della ricerca artistica di Fontana, coltivata con coerenza e passione per tutta la sua carriera.

L’appuntamento vede coinvolti studiosi e studiose che hanno contribuito alla ricerca sulla scultura ceramica di Fontana, ampliando la comprensione del suo linguaggio. La presenza di storici dell’arte, architetti e studiosi del design arricchisce la prospettiva interdisciplinare su questo medium proponendo anche un cambio di prospettiva: osservare Fontana attraverso un materiale caldo e artigianale, ma capace di anticipare molte delle sue ricerche successive. 

Sharon Hecker, storica dell’arte e curatrice della mostra in corso alla Collezione Peggy Guggenheim, aprirà l’incontro, che vedrà la partecipazione di Luca Massimo Barbero, storico dell’arte nonché consulente scientifico della Fondazione Lucio Fontana e autore di Lucio Fontana. Catalogo ragionato delle sculture ceramiche, e la conversazione tra alcuni degli autori e autrici del catalogo che accompagna l’esposizione: 

Raffaele Bedarida, Luca Bochicchio, Elena Dellapiana, Paolo Scrivano, Yasuko Tsuchikane.

Attraverso un intenso dialogo verranno ripercorse le connessioni che nel corso del secondo dopoguerra si sono create tra ceramicaarchitetturadesign cultura visiva.

 

L’appuntamento si chiude con un intervento di uno dei nomi più autorevoli nel dibattito contemporaneo sulla ceramica: Edmund de Waal.

Scrittore, artista e ceramista britannico, de Waal ha contribuito negli ultimi vent’anni a ridefinire la percezione del medium, portandolo al centro di questioni come memoria, diaspora e narrazione materiale.

Il suo lavoro ha preso forma in dialogo con musei e istituzioni internazionali, dal Rijksmuseum di Amsterdam al British Museum di Londra, dal Musée Nissim de Camondo di Parigi alla Frick Collection di New York, e parallelamente attraverso la scrittura. Tra i suoi libri più noti Un’eredità di avorio e ambra, Bianca la strada e Lettere a Camondo, che intrecciano memoir familiare, storia culturale e geografie dell’esilio.

Tra i numerosi riconoscimenti figurano il Windham–Campbell Prize della Yale University (2015), l’Isamu Noguchi Award (2023) e il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres (2024).

 

Con questo appuntamento la Collezione Peggy Guggenheim propone una lettura più ampia del lavoro di Fontana e del suo rapporto con i materiali, sottolineando come la ceramica, spesso percepita come linguaggio laterale, sia stata in realtà decisiva nel suo percorso verso lo Spazialismo.

L’incontro è libero fino a esaurimento posti. Si ringrazia Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection per l’ospitalità, il Guggenheim UK Charitable Trust per il prezioso supporto al programma e chi ha scelto di sostenere questo progetto rimanendo anonimo.

 


 

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