Foto e storia liberamente ispirate a una performance THE SPIRAL, basata sul dodicesimo racconto delle Cosmicomiche di Italo Calvino “La Spirale”, con protagonista un mollusco che costruisce la sua conchiglia.
From Loris Ciampi dedicato to Giorgia
THE SPIRAL

SIAMO TUTTI UN PO’ MOLLUSCHI
In un tempo dell’eternità molto lontano, viveva sull’Olimpo un Dio architetto, Γεωμετρικός, che per ingannare il tempo infinito, interminabile e indefinito, progettava straordinarie dimore, che ricevevano il plauso di tutti gli Dei; ma suo fratello, Ανακριβής, era geloso e invidioso fino al caos, e così progettò un tiro mancino…
Una notte, una di quelle interminabili notti dell’eternità, manomise i progetti del fratello per un “Palazzo Lucente”, che era il dono per il milionesimo compleanno del Signore degli Dei.
Così, quando gli operai arrivarono a edificarlo, il risultato non fu un magnifico palazzo, ma un enorme oggetto informe, cavo all’interno e fuori pieno di bozzoli! E risultò impossibile da smontare, tanto era complesso!
E anzi, quelle “cose” si moltiplicavano senza fine, sotto gli occhi esterrefatti di Γεωμετρικός. e sotto quelli compiaciuti di suo fratello, Ανακριβής.
Il Re degli Dei, infuriato, con una mano, ne bloccò la riproduzione, e con l’altra, li rimpicciolì alla misura del suo calice di nettare millesimato; e infine con un gesto di stizza li scaraventò sulla terra, e giù’ nel mare profondo…
Li viveva, da prima della notte dei tempi, un popolo di guerrieri del Vecchio mondo che, con la loro intelligenza brillante e la loro fantasia, avevano sfidato a scacchi il Re degli dei e lo avevano battuto!
E per questo olimpico smacco erano stati ridotti a masse molli e senza difesa, molluschi appunto, e scaraventati in un buco nero, che li rigettò fuori solo al momento del Big Bang, con la nascita di un nuovo mondo.
E dopo milioni di anni a nuotare senza meta, indifesi, in mezzo a enormi e terrificanti creature acquatiche, questa pioggia di detriti fu per loro la salvezza dall’estinzione, e quei Palazzi abortiti degli Dei, diventarono le loro case…
… e forse fu l’inizio di una nuova evoluzione.








