Il restauro del Crocifisso dei Miracoli
Collegiata di S. Andrea
Empoli
Da: Archivio parrocchiale Collegiata S. Andrea Empoli
Faldone Patrimoniale, Lavori in Collegiata, Volume 13
Scheda Restauro
Restauratrice Maria Ida Giannelli
Empoli 5 ottobre 1984


Stato di conservazione dell’opera:
La policromia del Crocifisso si presenta in gran parte sollevata ed i punti di adesione della stessa alla tela ed al supporto ligneo molto fragili.
Estese le mancanze del colore e le zone più degradate sono localizzate su gran parte delle gambe e del perizoma.
Il Crocifisso è stato realizzato in più pezzi quali: il busto con il perizoma, la pate inferiore delle gambe e le braccia.
Col tempo l’adesione della colla sui due pezzi (anteriore e posteriore) del busto del Crocifisso venuta meno, formando quaindi ai lati un considerevole spacco.
La parte inferiori delle gambe si presenta quasi completamente staccata dal resto del corpo e trattenuta in loco solo per mezzo di chiodi.
Uno spesso strato di sporco e vecchia patina a bitume coprono interamente la policromia . Quasi inesistente sul crocifisso l’attacco di insetti xilofagi mentre la croce mostra traccie evidenti della presenza di tali insetti.
La parte orizzontale della croce è spezzata e fermata alla parte verticale mediante viti in ferro.
Il cartiglio mostra una scura patina a bitume.
Mancante il chiodo sinistro (infisso) nella mano del crocifisso.
….
In legno fissati con resina epossidica.
La parte interna della croce (orizzontale) è stata rinforzata realizzando una piccola traccia e fissandovi poi un tassello in legno.
Disinfestata con kilamon B.N. chiaro le zone della croce attaccate da insetti xilofagi.
Eseguita pulitura delle lacune e successive stuccatura a gesso e colla di coniglio.
Gli spacchi laterali sono stati chiusi inserendo e fissando ai bordi cunei di legno di balsa. In superficie è stata eseguita una stuccatura a cera co ripresa del colore leggermente differenziato per unire le zone pur rimanendo visibile.
Eseguito ritocco pittorico e protezione con cera e vernice mastice.
Ricostruito il chiodo della mano sinistra in ferro ma di colore diverso (più rossastro).
